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Usher Fellig (Weegee)






“Quando ti ritrovi a sentire un legame  speciale tra te e le persone che fotografi, quando condividi con loro le  risate e lacrime, saprai per certo di essere sulla giusta strada.”


 

Le strade affollate di gente, le vetrine illuminate e le lunghe passeggiate per Central Park sono forse alcuni degli scenari newyorkesi più suggestivi ed iconici di sempre, se solo non rappresentassero uno del duplice lato della moneta…


La Grande Depressione che colpì l’America durante gli anni ’30 caratterizzò un periodo di grande cambiamento e il declino del “sogno americano”: la disoccupazione, il proibizionismo, le tensioni sociali e la povertà incrementarono il tasso di criminalità nelle cittadine e proprio New York fu il background all’interno del quale si svilupparono alcune delle organizzazioni criminali più famose di quel decennio, tra cui la mafia italo-americana.


Le ripetute violenze e la continua lotta per la sopravvivenza durante le lunghe notti furono documentate dall’obiettivo di quello che è passato alla storia come uno dei massimi esponenti della fotografia documentaria urbana, noto con il nome di Weegee.


Usher Fellig, nacque il 12 giugno 1899, a Zoločiv, città dell’allora impero austro-ungarico, ed emigrò negli Stati Uniti con la sua famiglia alla giovane età di soli 10 anni.  La sua giovinezza fu segnata da un’evidente condizione di povertà e dal soffocamento di una famiglia rigidamente religiosa. Fu proprio quest’ultimo fattore che lo condurrà ad abbandonare la casa paterna e a vivere come senzatetto per un lungo periodo di tempo.


Tuttavia, all’età di 14 anni Felling trovò un impiego come assistente fotografo all’interno di una camera oscura, maturando un interesse sempre più crescente per l’arte fotografica.

La sua passione ed interesse lo portarono a raggiungere la sua massima notorietà durante il decennio successivo, catturando l'essenza della vita di strada e acquisendo fama per le sue immagini crude e realistiche, di quelle che erano scene del crimine, incidenti e cronaca nera.


La sua abilità nel catturare momenti intensi e spesso disturbanti gli permise di guadagnare l'appellativo di "maestro dell'immagine notturna" e far pubblicare le sue immagini su articoli di cronaca delle principali testate newyorkesi, come  Herald TribuneDaily NewsPost, World-Telegram, Journal AmericaSun e molti altri ancora.


Ben presto venne anche coniato quello che tutt’ora rimane il suo nome d’arte, "Weegee", riferimento al tabellone di gioco della tavola ouija: si diceva, infatti, che l’uomo possedesse una sorta di "sesto senso" nel fiutare e trovare differenti scene del crimine.


Nonostante la sua scomparsa, il 26 dicembre 1968, il suo lavoro continua a rimanere una fonte di ispirazione per molti fotografi contemporanei e le sue immagini vengono esposte in gallerie di tutto il mondo.


Weegee, con il suo occhio acuto e la sua dedizione alla verità delle strade, rimane un'icona indiscussa della fotografia documentaristica.

Tutte le fotografie sono © Usher Fellig

1 - Self-portrait, ca. 1950

2 - Mother and Child, Harlem, 1943

3 - Harlem Car Crash, April 25, 1937

4 - Frank Pape, Arrested for Homicide, 1944

5 - Anthony Esposito, Accused 'Cop Killer,' January 16, 1941

6 - Burglars Ball, Dr. Hannibal Hamlin and Edna Cobb, 1940s



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